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DARIO CRAPANZANO "LA BELLA DEL CHIARAVALLE " |
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Una bellissima ragazza poco più che ventenne viene trovata ormai cadavere, chiaramente vittima di un delitto, in una casa del popolare quartiere milanese di Greco, in zona Naviglio Martesana. Si tratta di Carolina detta Lina, in arte Wilma, una ex mondina dedita al mestiere più antico del mondo, in quei giorni al lavoro al "Chiaravalle", a due passi dal Duomo. Chi l'ha uccisa? Il compito di scoprirlo spetta al commissario capo Mario Arrigoni, attraverso un'indagine che lo mette a contatto con il mondo torbido e al contempo triste della prostituzione, all'epoca, ancora concentrata nei cosiddetti "casini". Gli interrogatori portano davanti al commissario un variegato campionario di umanità: una splendida collega di Carolina, una pittoresca maitresse, tenutari di case, ruffiani, giovani innamorati, imprenditori, professionisti, tutti legati a doppio filo con l'esistenza della vittima. Dopo una serie di avvenimenti che mettono a dura prova anche la saldezza morale dell'integerrimo commissario, il caso si risolve grazie ad un paio dei suoi famosi colpi di genio. Ma il finale liberatorio non è immune da risvolti angoscianti, che, ancora una volta, rivelano come spesso sia la cattiveria del mondo a generare i suoi mostri.
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NICOLA VERDE "LA SCONOSCIUTA DEL LAGO " |
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"La sconosciuta del lago" è una storia di molte menzogne e poche verità. I luoghi dell'azione appartengono alla fantasia dell'autore, eppure l'intreccio si ispira a un fatto di cronaca realmente accaduto nell'estate del 1955: il ritrovamento del cadavere di una donna decapitata. Chi era la vittima? Che fine aveva fatto la sua testa? Chi poteva essere l'assassino? E quale il suo movente? Tutte domande alle quali gli inquirenti dell'epoca non seppero rispondere. Ed è proprio da questo enigma irrisolto che trae spunto la fantasia di Nicola Verde. Protagonista del romanzo è Leopardo Malerba, il commissario incaricato delle indagini; un poliziotto di dubbia moralità e dai metodi discutibili, uno sbirro "brutto, sporco e cattivo", frutto delle miserie di un Paese uscito dal fascismo e dalla guerra solo da pochi anni; ma accanto a Malerba si muovono molti altri personaggi, tutti egualmente importanti ed emblematici, in una storia nera, anzi nerissima, che a poco a poco si trasforma nell'affresco di una stagione della storia patria (i primi anni Cinquanta) dalle molte ombre e dalle scarsissime luci... |
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ELIZABETH HAYNES " NELL'ANGOLO PIU' BUIO " |
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Catherine è una ragazza che ha sempre vissuto irresponsabilmente la sua giovinezza, tra party, alcol e partner occasionali, quando incontra Lee. Sguardo rude ma diretto, prestante d’aspetto e risoluto nei modi, Lee infrange subito il suo cuore. Il tempo necessario per un romantico corteggiamento e Catherine accetta, senza alcuna esitazione, di andare a vivere con lui. La scelta si rivela impeccabile nei primi mesi di convivenza: Lee è affettuoso, pieno di premure e attenzioni. Appare stranamente sfuggente soltanto quando viene interrogato sul suo lavoro, ma Catherine, innamorata com’è, non fa attenzione a questa trascurabile reticenza. Poi, gradualmente, attraverso segni appena percettibili, piccole scenate di gelosia, critiche per un’acconciatura o per un abito troppo eccentrico, il clima muta. Lee diventa ombroso, cupo, si assenta misteriosamente per giorni e, infine, in un’escalation drammatica, svela il suo vero volto. Schiaffi, torture psicologiche, botte, insopportabili umiliazioni fisiche, Catherine viene violata nell’intimo, rinchiusa a chiave in una stanza, ridotta a vittima inerme di un carnefice senza pietà. Probabilmente morirebbe se, in circostanze accidentali, non fosse scoperta nella sua agonia da una vicina di casa, che denuncia Lee e ne determina l’arresto, il processo e la condanna. La violenza psichica è penetrata, però, a fondo nella mente e nell’anima di Catherine. La ragazza cambia ogni giorno strada per tornare a casa, azzera le sue relazioni col mondo esterno, ispeziona ogni ora meticolosamente la sua abitazione, assume comportamenti compulsivi estremi dettati dal fantasma incancellabile del suo carnefice. Un fantasma che diventa di carne e ossa il giorno in cui una telefonata annuncia che Lee è uscito di galera. |
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GIAMPAOLO CREAZZA " UN BANCARIO SCOMODO " |
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Una banale ispezione interna porta alla luce l’esistenza di una truffa di alcune decine di milioni di euro ai danni di una banca locale. Le approfondite verifiche interne permettono di realizzare un quadro preciso delle responsabilità. Il suicidio di una persona pesantemente coinvolta nella vicenda sembra confermare tali risultati. Caso chiuso? Probabilmente no. Molti dubbi e forti sospetti inducono il dottor Giancarlo Piazza ad abbandonare, in parte, la sua normale attività di bancario per inventarsi investigatore e a collaborare con la Polizia nella complicata indagine alla ricerca della verità in un mondo in cui, a volte, i mutui e i finanziamenti si pagano anche con il sangue |
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