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GIANLUCA VELTRI " LA DIMORA DEL SANTO "

Il cadavere di una lap-dancer, rinvenuto nei campi del Parco agricolo sud Milano, irrompe nelle prime pagine del romanzo sconvolgendo la vita di Fulvio, il fratello dell’ispettore Crespo, e di un conoscente della vittima. A seguito di una rocambolesca successione di eventi, l’ispettore Crespo verrà incaricato di indagare sul caso e si troverà , suo malgrado, ad affrontare uno spregiudicato criminale a capo di una potente organizzazione che opera in Lombardia, oltre che i suoi demoni interiori. A complicare tutto, il difficile rapporto tra la giustizia, quella burocratica, e i metodi non sempre ortodossi dell’ispettore Crespo, che lo metteranno spesso in contrasto con il piemme Di Mattia, incaricato a seguire le indagini. E come se non bastasse, la bellissima fidanzata dell’ispettore, un’ex prostituta di lusso, contribuirà a rendere ancora meno serene le notti del protagonista. Sullo sfondo la metropoli meneghina che appare offesa e maltrattata dalla profonda crisi economica che da anni la sta umiliando. In questa seconda indagine dell’ispettore Crespo, compaiono molti personaggi, tutti ben descritti e ben articolati, che contribuiscono a vivacizzare la trama rendendola attuale, ironica e malinconica al tempo stesso.
BUDDY GIOVINAZZO " LA LUNGA NOTTE DI BERLINO "
Berlino 1995. Tony e Hardy, atterrati in Germania da poche ore, sono gli emissari di una potente famiglia della malavita newyorkese, i Franchise. Sono lì per “soccorrere” il clan turco regolando alcuni conti in sospeso con i russi – che, senza più lo spartiacque tra Est e Ovest, hanno ormai messo le mani dappertutto. Nelle intenzioni del cartello statunitense, dovrebbe trattarsi di una faccenda da sistemare in pochi giorni. Ma gli interessi in gioco sono troppi perché qualcuno possa permettersi di chiudere la partita così rapidamente. Benvenuti a Potsdamer Platz: uno dei più grandi cantieri europei degli anni Novanta, simbolo di quella Berlino che dopo la caduta del Muro, in piena trasformazione economica, si è fatta terreno fertile per le nuove forme di crimine organizzato. La spedizione punitiva dei due killer americani – lucido e preciso Tony, brutale e animalesco Hardy – finisce per lasciare sul tappeto il corpo esangue di una ragazzina di quattordici anni, figlia del boss russo. Sta per iniziare una sanguinaria catena di ritorsioni per il controllo del giro di appalti statali. In Tony nel frattempo qualcosa si è rotto. Vagando irrequieto per i locali notturni berlinesi ha incontrato Monica, giovane studentessa di medicina capace di sciogliergli dentro tutta una serie di ricordi dolorosi... Ma non è l’ora dei tentennamenti: attorno a lui si sta scatenando una vera e propria resa dei conti finale, fatta di agguati e crudeli vendette. JEAN VAUTRIN " BLOODY MARY "
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HERNAN RONSINO " GLAXO "
Glaxo non esiste ma potrebbe. È un paese di provincia come tanti. Fabbrica. Stazione. Cinema. Macelleria. Bottega del barbiere. In un’Argentina che mostra già i segni del suo periodo più buio, il passare del tempo sembra scorrere senza lasciare tracce e persino l’arrivo inatteso di quattro mormoni e di una coppia di coniugi dal passato oscuro potrebbero non interferire nel suo lento fluire, se non fosse che ci è scappato il morto. Una storia ridotta in schegge, che si ricompone attraverso le voci narranti di quattro personaggi e che rivela come la violenza di stato si propaghi alle vite private. Con un abile intreccio giocato su quattro periodi temporali in ordine non cronologico, la narrazione si apre nel 1973 con la voce asciutta del barbiere Vardemann, da qualche anno tornato di galera. Segue il 1983, in cui Bicho Souza preannuncia le sorti dei protagonisti. Il 1966 dà voce all’impiegato delle ferrovie Miguelito Barrios, ossessionato dalla visione della morte, mentre il sottufficiale Folcada, marito dell’intrigante Miranda la Mora, ci riporta al 1959, anno dell’omicidio, restituendoci in extremis le pedine necessarie allo scioglimento dell’enigma.
JORG JURETZKA " MALEDETTI HIPPIE! "
Kristof Kryszinski, scanzonato detective privato dal sarcastico monologo interiore, viene inviato dagli Stormfuckers – la gang di bikers della Ruhr di cui fa parte – sulle tracce del “Cucciolo”, compagno centauro partito verso il Sud della Spagna alla ricerca di un luogo soleggiato in cui fondare una nuova base del club e sparito nel nulla insieme ai 180.000 euro affidatigli. Ad accompagnarlo a bordo dello scalcagnato camper, l’amico Pierfrancesco Scuzzi, professione: fancazzista. Sul tratto più deserto della Costa de la Luz i due s’imbattono nel Paradise Lodge, bizzarro camping hippie che raduna surfisti olandesi e crocerossine scandinave in un grande revival delle atmosfere anni Settanta, fra spinelli e funghi allucinogeni, pastoni salutisti e musica psichedelica. Scuzzi vi si abbandona beato e ignaro, mentre grazie a scomode domande e scettiche risposte Kristof si attira subito l’ostilità generale. Ad aumentare le tensioni, un confinante campo di zingari col vizietto della lapidazione facile. Cadaveri di clandestini alla deriva, ex zone militari sigillate, ambigui rapporti fra Guardia costiera e Guardia Civil; per non parlare di quel misterioso ex caseificio… Dietro alla sparizione del Cucciolo sembra nascondersi un disegno criminale ben più spaventoso. E per sciogliere omertose lingue e complesse connivenze il nostro novello Odisseo della Ruhr dovrà innanzitutto districarsi dalle languide reti tese da abili e pulsionali “sirene” sexy in muta da sub. Combinando generi e atmosfere – dal western europeo all’hard boiled made in Usa alla commedia grottesca – e condendo il tutto con ritmo forsennato e tono irriverente, Jörg Juretzka traccia una nuova, originalissima via per il noir. |












