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Venerdì 23 Luglio 2010 13:22 |
Merate, un'amena cittadina nel cuore della Brianza. All'alba di un giorno di marzo, una terribile scoperta attende il maresciallo dei carabinieri Martin Zagato: il cadavere di una giovane donna legato ad un albero e vestito con un candido abito da sposa. Da un primo accertamento emerge che il corpo della ragazza è stato sottoposto ad un macabro procedimento di imbalsamazione. Seguiranno altre vittime, condannate a subire lo stesso rituale. Per la stampa, il serial killer diventa "l'imbalsamatore". La città è scossa, la gente ha paura. Ma perché l'assassino fa tutto ciò? E come fermarlo, come rintracciare quell'individuo tanto perverso quanto implacabile? Per Martin Zagato, il caso dell'imbalsamatore diventa un'ossessione, ma lui è forte, intuitivo e sprezzante del pericolo. Durante le indagini verrà affiancato dalla bella psicologa Camilla Giordani. Insieme dovranno affrontare l'orrore e la paura, lanciandosi in una forsennata lotta contro il tempo prima che il killer commetta l'ennesimo omicidio: il loro!
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Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Luglio 2010 16:37 |
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VITA DURA PER LE CANAGLIE |
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Venerdì 23 Luglio 2010 13:26 |

- Ma era il mondo intero a essere triste, in quel momento, l’intera Europa piena ovunque del rombo dei cannoni. E in cielo non risuonava più il cinguettio degli uccelli, ma un coro di aerei, sirene e mitragliere. I fuochi d’artificio non erano di festa, ma di morte. I razzi chiedevano agli uomini l’olocausto di altri uomini, e nelle retrovie di ogni paese c’era lo stesso vento amaro, e lo stesso silenzio tra i rami tristi degli alberi spogli. Niente più speranza, niente più fiducia. Solo una cappa di piombo.
Maurice se la ricordava ancora, quella notte d’ottobre in cui aveva conosciuto Hermine: l’aria era fresca, profumata di foglie secche e di pioggia. E si ricordava anche di un’altra notte, niente affatto dolce, quando l’aveva vista passeggiare con un uomo, un tedesco, che le aveva scoccato sulla bocca uno di quei baci che non si dimenticano, nella vita di un cornuto. Un incidente che l’ha costretto a fuggire, trascinandolo in una sorta di tragicomico tour de France tra crucchi, treni e scontri armati, tra città e delitti. Sempre con un’arma in pugno e il nemico alle calcagna, Maurice si ritrova a combattere dalla parte della Resistenza e si scontra inevitabilmente con la Storia. Diventa un bandito, un sicario, un fuorilegge, uno che ha alle costole tutti, francesi e tedeschi. Una canaglia non peggiore, però, di quei fanfaroni in tricolore e dei militari in grigioverde che incontra nella sua fuga costante e disperata.
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Venerdì 23 Luglio 2010 13:31 |
Fortunosamente sopravvissuto alle peripezie narrate in Hotel California, l'investigatore privato Chris Shovelin deve imbarcarsi per il Kenya, dove il figlio di un milionario inglese è annegato durante un'immersione subacquea. Appena mette piede a Nairobi, il detective intuisce che le cose non sono andate come la versione ufficiale pretenderebbe di accreditare. E c'è di peggio: una polizia corrotta, funzionari della FAO che speculano sugli aiuti umanitari, assassini prezzolati per chiudere la bocca a chiunque voglia denunciare gli affari sporchi tra le grosse corporation dell'Occidente e i politici locali. Shovelin, per salvarsi la pelle sarà costretto a una concitata odissea per tutto il Kenya, da Nairobi ai territori masai, affrontando killer psicopatici, politici megalomani e dark ladies dalla doppia identità . E alla fine della sua indagine, una verità che lascia l'amaro in bocca... |
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Domenica 11 Luglio 2010 10:28 |
Marne la Vallée, città industriale alle porte di Parigi, è teatro della tragedia inscenata da Laurent Martin, che vede come protagonista un disincantato poliziotto di periferia, Max Ripolini. Nonostante la sua modesta esistenza da sbirro municipale, si trova coinvolto nell’inseguimento di un serial killer che sfigura giovani donne nubili dopo che l’assassino ha ucciso la sua ex compagna. Su questo intreccio l’autore elabora il suo romanzo costruendolo come una tragedia greca. Alla narrazione dell’eroe si oppone il punto di vista del coro, rappresentato dalla città e dai suoi abitanti. Marne-la-Vallée, con il suo caos urbano, è molto più che un semplice sfondo, vive e accompagna i crimini che hanno luogo, in un certo senso li favorisce. Max racconta di regolamenti di conti nella comunità cinese, bordelli clandestini, e tutto lo porta a coloro che secondo l’autore sono i veri colpevoli del malessere della città . E quando l’assassino viene scoperto, sono il ricordo e la sensazione del viaggio nel cuore dell’universo urbano che continua ad accompagnare il lettore.
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