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UN INDAGINE SENZA IMPORTANZA |
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Scritto da Administrator
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Domenica 11 Luglio 2010 10:24 |
«Kajetan si fermò a metà scala. Nella luce della lampada riuscì ancora a distinguere i prigionieri che agitavano le braccia in preda alla follia. La loro rabbia si era convertita in un piagnucolio sommesso». Trova già dei colpevoli dietro le sbarre l’ispettore Kajetan, di stanza a Dornstein, quando nella Germania degli anni Venti arriva a Walching, inviato dal questore Pointer per risolvere un apparentemente facile caso di omicidio. Tre vagabondi, mendicanti bussatori che vanno di casa in casa recitando poesie ai contadini per ricevere qualcosa da mangiare o qualche moneta, avrebbero ucciso barbaramente la giovane adorabile, ma un po’ tonta, Sanne nella stalla del fieno di Lötser. Per il sindaco Thomas Lindinger e per i cittadini di Walching il caso è chiaro e già risolto. L’ispettore Kajetan deve solo prenderne atto, ma quando comincia a indagare emergono altri elementi, che svelano una situazione ben più complessa di quanto apparisse all’inizio. In Un’indagine senza importanza. L’ispettore Kajetan a Walching (Del Vecchio editore, pp.192, € 15,00) Robert Hültner, nel suo primo romanzo giallo, forte della sua formazione “cinematografica”, descrive sapientemente luoghi e atmosfere della Germania, e soprattutto della Baviera, del Primo dopoguerra e guida pazientemente il lettore attraverso una rete di relazioni ed eventi che si svelano a poco a poco. Piccole scene, quasi dei quadri, che ritraggono e raccontano ora il paesaggio, ora la storia dei luoghi o i piccoli momenti di vita quotidiana, sino a svelare le storie segrete degli abitanti del paese, attraverso cui si snodano e ricompongono, come in un puzzle, le indagini di Kajetan, culminando nell’incalzante conclusione del romanzo
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