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Sabato 31 Luglio 2010 15:48 |
Una Sarajevo livida, in attesa di una primavera che tarda a rivelarsi, assiste impietrita al sanguinoso sequestro di Sanja Karahasan, figlia unica di un ministro bosgnacco. Il giorno successivo un commando trafuga il tesoro più prezioso della Bosnia-Erzegovina, la Haggadah di Sarajevo, un antico manoscritto sefardita considerato il simbolo della multiculturalità di una regione in cui le ferite della guerra civile tardano a chiudersi. Durante il furto viene rapita la cugina di Sanja, Nadira, che lavora al Museo Nazionale dove il libro è custodito. Con queste azioni clamorose, che spingono la popolazione a scendere in piazza, la rediviva Mano Nera, un'organizzazione nazionalista di cui si erano perse le tracce da quasi cent'anni, tenta di ridare fuoco alle polveri balcaniche. Sarà Ljudmila Horvat, killer croata e cattolica integralista, a cercare di evitare il peggio in una lotta contro il tempo che vede coinvolti servizi segreti stranieri, organizzazioni criminali e avventurieri senza scrupoli. Al suo fianco, due ambigui personaggi, Kostas Sideris e Darko Kavajan, tramano nell'ombra per assicurarsi una ricca ricompensa. Ma non tutto è come sembra. Oscuri ricordi riemergono dal passato e un enigmatico scacchista russo, Kirill Todorovski, muove le proprie pedine su una scacchiera invisibile. |
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Sabato 31 Luglio 2010 15:45 |
Febbraio 1944. L’investigatore privato Bruno Astolfi, sfollato a Zagarolo è assoldato dal commendator Giuseppe Baglioni Garlaschi per proteggere l’esuberante figliola e seguirla a Venezia, dove la neonata Repubblica Sociale ha fondato in fretta e furia il cosiddetto “Cinevillaggio”, una sorta di surrogato di “Cinecittà”. Nel corso della sua missione Astolfi avrà modo di conoscere e frequentare pezzi grossi e piccoli di quel che resta del moribondo regime fa scista, donne bellissime, loschi personaggi e persino due giovani militari aspiranti comici (Walter Chiari e Ugo Tognazzi). Al pari delle precedenti (“Delitti a Cinecittà”, 2008, e “Terrore ad Harlem”, 2009), la terza inchiesta di Bruno Astolfi, il detective creato dal celebre regista Umberto Lenzi, coniuga le regole del genere giallo con una profonda conoscenza e un amore viscerale per il cinema italiano.
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LA SINFONIA DELL'ASSASSINO |
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Sabato 31 Luglio 2010 15:41 |
Laszlo Dumas è un pianista virtuoso, ma da sempre considerato senza genialità e passione, privo di quel tocco che sancisce la differenza tra un abile esecutore e un grande artista. Finché un giorno, durante un concerto, un suo trascurabile errore viene colto da uno spettatore seduto in prima fila. Laszlo non può accettare che qualcuno sappia della sua esitazione, inizia a odiare quella persona e infine la uccide. E improvvisamente il suo stile migliora. Da quel momento in poi, inserisce volontariamente un'impercettibile variazione di nota in ogni concerto, osservando con attenzione le espressioni degli spettatori: chiunque mostrerà di accorgersi dell'imperfezione verrà ucciso, e Laszlo trarrà dagli omicidi la forza e il vigore necessari a compiere la sua rivoluzione artistica. La sua capacità musicale assurge a livelli impensabili. Passa di successo in successo, adorato dal pubblico e acclamato dalla critica. I suoi delitti restano nell'ombra, e il cammino verso la gloria sembra non avere più ostacoli. Fino al giorno in cui s'innamora di Lorraine, proprio una spettatrice che si è accorta, secondo lui, della nota stonata. Scoprendo il piacere carnale, Laszlo abbandona il freddo ascetismo che aveva caratterizzato la sua vita. Ma cosa scegliere tra l'arte e l'amore? A causa dei suoi crimini la follia si accentua e lo travolge. Sino a dovelo porterà la pazzia? |
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IL BICCHIERE DELLA STAFFA |
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Venerdì 23 Luglio 2010 13:50 |
Le loro strade si incrociano di nuovo dopo vent'anni: Agathe, Nicolas, Christian e Amélie erano compagni di liceo e di militanza politica, hanno alle spalle un passato di ideali, il '68 con la sua scia di delusioni, poi la fine di tutto e il risorgere sotto altre spoglie. Adesso, nella Parigi di Mitterand, tutti in qualche modo sono riusciti a sfondare. Chi si dedica alle speculazioni finanziarie, chi è entrato in politica, chi alleva cavalli, chi è diventato assassino. E una cosa non esclude l'altra. Su di loro si concentrano i sospetti della polizia dopo una serie di delitti legati al mondo delle corse dei cavalli: in un ippodromo viene trovato il cadavere di una spacciatrice; qualche giorno dopo due purosangue muoiono nell'incendio di un centro ippico.
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LA CONFESSIONE DI MISTER WHITE |
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Venerdì 23 Luglio 2010 13:47 |
Minnesota, 1939. Il tenente di polizia Wesley Homer si sta lentamente riprendendo dalla recente scomparsa dell'amatissima moglie, quando riceve un caso del quale farebbe volentieri a meno. Infatti, su una delle colline che circondano la città è stato rinvenuto il cadavere di un'incantevole showgirl. Nessun dubbio che si tratti di omicidio, e Homer è chiamato a occuparsi dell'inchiesta. Il superiore del tenente sospetta di Herbert White, bizzarra figura di fotografo che trascorre il tempo libero scrivendo lettere farneticanti a starlet hollywoodiane. Del resto, il diario di White sembrerebbe inchiodarlo al di là di ogni ragionevole dubbio, ma Homer, procedendo nelle indagini, si convince a poco a poco che il colpevole sia un altro. Quando una seconda showgirl viene ferocemente trucidata e tutti gli indizi convergono di nuovo su Herbert White, Horner raggiunge la certezza che qualcuno, nell'ombra, sta cercando di incastrare l'incolpevole fotografo. Ma qual è l'identità del vero assassino? Per quale motivo si sforza di rovinare la vita a White? E, soprattutto, perché quest'ultimo si trincera dietro un impenetrabile muro di ambiguità e reticenze? Deciso a venirne a capo, Horner non demorde. Eppure, quello che alla fine troverà sarà tale da fargli concludere che la linea di confine tra verità e menzogna talvolta ha uno spessore tragicamente infinitesimale... e la sua vita cambierà per sempre.
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